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Prima edizione a stampa di Romeo e Giulietta di Shakespeare

Romeo e Giulietta — Le Origini Letterarie

L'opera teatrale di Shakespeare del 1594 si basa su novelle italiane precedenti. Ecco la catena letteraria di 200 anni che ha portato all'ambientazione veronese.

Aggiornato a maggio 2026 · Team Concierge Casa di Giulietta Tickets

Romeo e Giulietta di Shakespeare (1594) è la versione più celebre della storia — ma non ne è l'autore originale. La catena narrativa risale attraverso novelle italiane fino a uno scrittore vicentino del XVI secolo che ambientò la vicenda a Verona. Scopra il contesto letterario che spiega perché Verona — e Casa di Giulietta — sono diventate la cornice di una storia d'amore che nessuno dei personaggi ha mai realmente vissuto.

La catena narrativa

La forma più antica documentata della storia si trova nell''Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti' di Luigi Da Porto, pubblicata intorno al 1531. Da Porto, scrittore vicentino, ambientò la vicenda a Verona e denominò le famiglie Montecchi e Capuleti — due casate citate nel Purgatorio di Dante (canto VI). Gli amanti, chiamati Romeo e Giulietta, concludono la storia con il celebre duplice suicidio.

Matteo Bandello ampliò la storia nelle sue 'Novelle' (1554), arricchendola di maggiori dettagli drammatici. Pierre Boaistuau tradusse la versione di Bandello in francese (1559). Arthur Brooke realizzò un adattamento inglese in versi ('The Tragicall Historye of Romeus and Juliet', 1562). Romeo e Giulietta di Shakespeare (1594) si basa direttamente sulla versione inglese di Brooke. La catena è dunque: Da Porto 1531 → Bandello 1554 → Boaistuau 1559 → Brooke 1562 → Shakespeare 1594.

Perché Verona

La scelta di Verona come ambientazione da parte di Luigi Da Porto potrebbe essere stata romantica o politica. Le famiglie Montecchi e Capuleti SONO effettivamente menzionate in Dante (Purgatorio VI, verso 106): 'Vieni a veder Montecchi e Cappelletti, / Monaldi e Filippeschi, uom sanza cura' — Dante si riferisce ai conflitti fazionari tra Verona e Vicenza del XIII-XIV secolo. Da Porto, scrivendo nel 1531, potrebbe aver deliberatamente evocato i riferimenti danteschi.

Verona nei primi decenni del Cinquecento era una città di provincia sotto dominio veneziano. Ambientare una tragica storia d'amore in quella cornice conferiva alla narrazione di Da Porto un senso del luogo — riconoscibile per i lettori italiani — senza i rischi politici che avrebbe comportato scegliere Venezia o Milano. La famiglia Cappello, che effettivamente abitò quello che sarebbe diventato Casa di Giulietta, fu individuata dall'ente del turismo di Verona nei primi del Novecento perché Cappello → Capulet, la corrispondenza più vicina negli archivi veronesi.

Il contributo di Shakespeare

Shakespeare lavorò sull'adattamento inglese in versi di Brooke e sulla narrazione in prosa di Bandello (nella traduzione inglese di Painter, 1567). Le sue modifiche principali: comprimere la cronologia da 9 mesi a 4-5 giorni, approfondire la psicologia dei personaggi (soprattutto di Giulietta e della Nutrice), e scrivere una lingua che dura da 430 anni mentre le versioni precedenti sono oggi lette solo da specialisti. La celebre scena del balcone fu un'invenzione di Shakespeare.

Shakespeare quasi certamente non visitò mai Verona. La sua versione contiene dettagli di colore locale italiano (il Papa, le erbe del Frate, i riferimenti di Mercuzio) che provengono dalle traduzioni inglesi delle fonti italiane piuttosto che dall'osservazione diretta. Alcuni studiosi sostengono che proprio questo sia parte del motivo per cui la sua versione divenne universale — è ambientata nell''Italia' immaginata dall'Inghilterra, piuttosto che nella Verona specifica delle fonti italiane. È questa universalità che conferisce a Casa di Giulietta la sua risonanza globale ancora oggi.

Domande frequenti

Shakespeare ha inventato Romeo e Giulietta?

No — la versione di Shakespeare del 1594 è la più celebre, ma la storia risale a scrittori precedenti. La catena è: Da Porto 1531 (l'ambientazione veronese e i nomi delle famiglie) → Bandello 1554 → Boaistuau 1559 → Brooke 1562 → Shakespeare 1594. La versione di Shakespeare è artisticamente trasformativa ma si basa su materiale preesistente.

Romeo e Giulietta sono esistiti davvero?

No — sono personaggi di finzione. Le famiglie Montecchi e Capuleti sono menzionate nel Purgatorio di Dante come fazioni veronesi-vicentine del XIII-XIV secolo, ma non esiste alcuna documentazione storica di specifiche figure di Romeo o Giulietta. La creazione letteraria precede Shakespeare di oltre 60 anni (Da Porto, 1531).

Shakespeare ha visitato Verona?

Quasi certamente no. Non esistono prove documentali di viaggi di Shakespeare al di fuori dell'Inghilterra. La sua ambientazione 'italiana' deriva da traduzioni inglesi di fonti italiane — l'adattamento in versi inglesi di Brooke (1562) e la traduzione di Bandello da parte di Painter. I dettagli di colore locale italiano presenti nell'opera provengono da libri, non da osservazione diretta.

Com'è la celebre versione di Da Porto del 1531?

L''Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti' di Luigi Da Porto è una novella in prosa italiana di circa 30 pagine. Ambientata a Verona. Gli amanti si chiamano Romeo e Giulietta. Il doppio suicidio è presente. Disponibile in edizioni italiane moderne e traduzioni inglesi; raramente letta al di fuori di programmi di letteratura specialistica.

Chi viene menzionato nel Purgatorio di Dante?

I Montecchi e i Cappelletti (quest'ultimi più vicini all'italiano 'capuletti') — due famiglie fazionarie di Verona e Vicenza menzionate nel Purgatorio di Dante, canto VI, verso 106. Dante fa riferimento ai loro conflitti come esempio di lotte politiche. Da Porto, scrivendo 230 anni dopo, potrebbe aver deliberatamente evocato i riferimenti danteschi.

La scena del balcone era in Shakespeare o prima?

La scena del balcone sembra essere un'invenzione di Shakespeare. Le versioni precedenti (Da Porto, Bandello, Brooke) presentano gli amanti che si incontrano in vari modi, ma non il celebre dialogo al balcone. La scena del balcone di Shakespeare è uno dei momenti più citati della letteratura occidentale e ha influenzato le successive rappresentazioni teatrali e cinematografiche.